Simbologia dei Nomi: ADAMO

nomi sombolismoDopo aver parlato di Eva, non si può non accennare al nome Adamo. In quanto nomi biblici hanno un simbolismo particolarmente marcato e riconoscibile.

ADAMO

In ebraico adam è “l’uomo rosso”. Adamah è la terra rossa e dam è il sangue; in accadico un termine simile è tradotto come “sangue rosso”.(vedi Simbologia del sangue)

L’ “uomo rosso” collegato al sangue, all’animalità, all’emoglobina e al ferro è in contrapposizione al concetto di “uomo verde”, collegato alla pianta, alla clorofilla e al magnesio. (questa idea è efficacemente illustrata da A. De Souzenelle nei suoi libri). La trasformazione dal rosso al verde è per certi aspetti analoga alla trasformazione alchemica del piombo in oro, ossia la realizzazione e sublimazione della vita umana.

Nella Genesi è scritto “Dio creò l’uomo: maschio e femmina Dio lo creò: Adamo in questo senso rappresenta tutta l’umanità, il genere umano. In ebraico e in lingua ugaritica Adamo è associato all’idea di “genere umano”. Viene creato nel sesto giorno della creazione.

La creazione di Adamo è narrata nella Genesi in due racconti. Nel secondo racconto si narra come Dio plasmò Adamo con la terra (adhamah) e gli insufflò nelle narici lo spirito vitale; poi giacché “non è bene che l’uomo resti solo”, gli mostrò gli animali cui Adamo diede un nome e vedendo che nessuno di essi poteva ‘stargli di fronte’, creò la donna, Eva, plasmandola con una delle sue coste dopo averlo immerso in un profondo sonno; al suo risveglio Adamo riconobbe in Eva la propria compagna.

Dio li pose in un giardino dell’Eden, il paradiso terrestre, ove si trovavano l’Albero della Vita e l’Albero della Conoscenza del Bene e del Male, e qui Adamo ed Eva vennero messi alla prova e soccombettero alle lusinghe del serpente. (Per il significato simbolico dell’Albero della Conoscenza e del Serpente, leggi qui).

Perciò furono puniti da Dio con la perdita del Paradiso Terrestre, dell’immortalità corporea, dell’amicizia divina e della felicità che vi era connessa; e conobbero la sofferenza, il duro lavoro, la malattia, la morte. In altre parole, l’acquisizione della Conoscenza portò alla perdita di Coscienza e l’ingresso nel mondo della dualità (bene/male, giusto/sbagliato), che comprende il dualismo vita/morte.

Adamo come “uomo rosso” e primo uomo, è il “modello base” di uomo, ciò che accomuna tutti gli uomini, il punto di partenza dal quale evolvere e differenziare. Così come Eva rappresenta la matrice femminile, Adamo l’archetipo maschile. Compito di Adamo è riscoprire la Eva che è in lui (perchè egli è maschio = zakor = “ricordare”) e che viene dalla sua costa, dal suo lato *.

Prove da affrontare per il mandato:

  • Avere “umanità”, comportarsi in modo umano verso gli altri
  • Evolvere, non limitarsi a soddisfare i bisogni di base, la sopravvivenza.

 

* Questa idea del “venire dal lato” è curiosa, perchè Eva è l’unica che “può stare di fronte” ad Adamo, provenendo dal suo lato. E’ come quando realizziamo una copia di un oggetto per trasposizione, ottenendo due oggetti tra loro speculari: allo stesso modo Adamo ed Eva, complementari in quanto maschio/femmina, sono però anche speculari, e questo è ciò che consente loro di “stare di fronte”. Nella tradizione cinese, la “pietra del lato” è la giada, collegata ai reni e alla lunga vita/immortalità.

Autori Di Questo Post :

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *