L’Agopuntura è una delle principali tecniche terapeutiche utilizzate nella Medicina Cinese. Si utilizzano aghi molto sottili (come un capello), usa e getta, per stimolare specifici punti del corpo.
Alla puntura si sente solo un leggero “pizzico”, è alla portata di tutti! Non è sempre stato così: pensa che in passato si usavano ben 9 tipi di aghi, tra cui l’ago “grosso”, l’ago “a lancia”… e ognuno aveva specifici scopi e utilizzi.

La seduta di agopuntura dura circa un’ora: all’inizio viene svolta una accurata valutazione della condizione del paziente, attraverso il dialogo, con domande specifiche sui disturbi correnti, su quelli passati e quelli presenti in famiglia. Si valutano anche le caratteristiche della lingua e le qualità del polso, il colorito, la postura e gli atteggiamenti… In pratica moltissimi elementi contribuiscono a dare un quadro della situazione. Questo porta alla scelta dei punti più adeguati da trattare in quel particolare individuo, in quel momento e per quella condizione.

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Gli aghi, una volta applicati, nella maggior parte dei casi vengono lasciati in sede per circa mezz’ora, durante la quale è consigliato rilassarsi e rimanere in ascolto del proprio corpo. A volte possono essere associate all’agopuntura altre tecniche quali la moxibustione, la coppettazione e un particolare tipo di frizione chiamato “gua sha”. Tutte queste tecniche vengono scelte dal terapeuta a seconda della necessità e opportunità.

Come funzionano i punti di agopuntura?

La ricerca scientifica ha cercato di spiegare l’azione dei punti di agopuntura: essi spesso si trovano in corrispondenza di zone anatomiche particolari, dei piccoli “hub“, incroci di terminazioni nervose, diramazioni vascolari/linfatiche, aperture delle fasce muscolari. Si tratta di zone da cui potenzialmente possono partire messaggi della complessa rete neuro-immuno-endocrina che media le nostre risposte agli stimoli: modificando questi assetti, è possibile indurre cambiamenti non solo locali ma anche in tutto il corpo.

Più suggestiva (e a mio avviso più significativa) è la spiegazione dell’azione dei punti di agopuntura nella visione orientale: ognuno di essi è un simbolo, un messaggio specifico per l’organismo. Il corpo funziona per simboli (pensiamo ai sogni e al loro contenuto simbolico) e “capisce” questo linguaggio.

Mi è capitato spesso di spiegarlo in questo modo: se io tocco una spalla, il corpo “capisce” un messaggio generico ma localizzato, ossia capisce che c’è qualcosa che deve “fare con quella spalla”. E’ come se inviassi una lettera all’organismo, in cui c’è scritto “spalla-spalla-spalla”, un messaggio ripetuto. Ecco che, anche solo toccando e massaggiando una spalla, il corpo reagisce e può modificare una stasi locale, ad esempio una contrattura. Ora, se tocco un punto specifico sulla spalla, il corpo cosa “capirà”? 

Ecco, la medicina cinese ci spiega, per simboli, cosa diciamo al corpo quando stimoliamo dei punti ben specifici, il cui significato viene interpretato dal nostro organismo e produce piccoli o grandi cambiamenti. Oppure nessun cambiamento, se si tratta di un messaggio in quel momento non necessario.

Se ti interessa sapere di più sulla teoria della medicina cinese, nel mio blog trovi delle videolezioni introduttive adatte a tutti. 

Dr. Claudio Cardone

Claudio Cardone Sono Medico, Agopuntore, Neurobiologo, Operatore di Massaggio TuiNa. Collaboro come docente di Medicina Cinese presso il Centro Id’O e il centro Xin Shu, sono socio SIdA.

Gestisco NominaOmina.org, piattaforma dedicata alla formazione e allo scambio culturale per agopuntori e tuinaisti. Se vuoi saperne di più su di me, clicca qui.