Emicrania Yin Wei (CC)

Uomo, 72 anni, viene per emicrania.

– cefalea dall’infanzia, all’inizio ogni mese, poi nel weekend, poi più frequente
– attualmente quasi tutti i giorni
–  cervicoartrosi,  angioma vertebrale C2
– il mal di testa è  cambiato nel tempo:  adesso va dal mastoide verso avanti, peggiora con la luce, necessita di buio, silenzio e tranquillità. si presenta in qualunque momento, soprattutto al mattino o dopo pranzo
– a volte palpitazioni, tachicardia, più frequente in passato (alla settima sessione mi dice che gli hanno dato beta bloccanti)
– il mal di testa, quando intenso, si estende a tutta la testa. negli ultimi 4 mesi gli attacchi sono circa-quotidiani
– a 26 anni ebbe TBC al polmone sx, con complicazione al rene e al testicolo
– ha provato varie soluzioni farmacologiche ma senza risultato, al momento in cui iniziamo i trattamenti sta prendendo un farmaco che – dice – smetterà di prendere di lì a poco (è l’ultimo mese “di prova”) perchè non sembra sortire effetto.

Polsi (presi secondo il metodo di J. Yuen, spiegato da AC Sterman): rapidi , KI non sale ad HT, in profondità yin wei bilaterale. Poco xue (globalmente al polso sx)

D: yin wei mai
T : , , come punto locale

Dopo la prima seduta va meglio, ma dopo la seconda sembra tornare tutto come prima e il paziente è subito sfiduciato. Nelle sedute successive tuttavia assistiamo a qualche miglioramento: cefalee meno frequenti e meno intense, con peggioramenti episodici a seconda della settimana di osservazione.

In questo periodo (7 sessioni) associo altre tecniche e punti:

– manipolazione C2, per sbloccare il tratto cervicale con una manovra relativamente semplice che ci ha insegnato F.Marchi
– auricoloterapia (dimostratasi utile in acuto in alcune occasioni in cui il pz é arrivato a studio con emicrania in corso)
, , e in particolare per alcune sessioni ho alternato nella stessa sessione i punti yin wei con i punti della barriera cervicale ( )
– sedute all’inizio settimanali, poi ogni 2 settimane

Alla settima sessione faccio due modifiche:

– aggiungo come punto chiave ‘antico’ dello yin wei mai, a volte dimostratosi piú efficace di nell’attivazione del curioso. In questo caso la scelta concorda con l’osservazione che il paziente non é molto loquace e si ‘apre’ solo su richiesta. C’è qualcosa di inespresso. (vedi scheda su )

– aggiungo , perché la cefalea si accompagna con molto nervosismo (rimando alla scheda del punto per le funzioni). Nella SIdA tendiamo spesso ad aggiungere punti di LR se ci sono effetti emotivi rilevanti.

A partire dalla settima sessione gli episodi cefalalgici diminuiscono molto sia in frequenza sia in intensità. Dopo 4 sessioni bisettimanali (2 mesi) i risultati sono stabili: mal di testa raramente presenti, di breve durata e intensità. Risentito il soggetto dopo altri 5 mesi la situazione si è mantenuta stabile (senza altri richiami)

Discussione

L’interessamento dello yin wei è stato desunto da alcune caratteristiche:
– il polso, in questo caso molto indicativo
– l’interessamento del petto, del cuore (palpitazioni)
– la non circolazione nello yin, e nello specifico del sangue (angioma, cefalea)
– l’insorgenza molto precoce del sintomo (infanzia)

Riporto questo caso con due osservazioni:

1- non demordere su una terapia che sembra corretta: in questo caso all’inizio la terapia sembrava poco efficace dopo un inizio promettente, ma la situazione si è chiarita solo nel tempo.

2- tener sempre presente la terapia farmacologica eventualmente in corso: quanto ha inciso sul miglioramento l’uso del beta bloccante rispetto all’agopuntura?

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