17CV, 18CV, 19CV : le tre dimensioni dell’uomo

Studiando le funzioni dei punti , e secondo Kespì, mi sono venute in mente alcune idee che condivido in questo post. Riferimenti: 

Questi tre punti sono collegati al Cuore come Figlio del Cielo, ossia l’imperatore che si mette in contatto con il Cielo, quindi con il Mandato, attraverso i sacrifici: l’imperatore FA il sacro attraverso questi 3 altari.

Questi 3 altari e questi 3 punti sono quindi collegati all’idea del rapporto tra identità umana e Cielo.

Chiariamo una cosa, come già accennato in altre parti di questo blog: ogni punto è un simbolo e ogni simbolo copre un’area simbolica, ossia un insieme di significati correlati fra loro, sintetizzabili in una immagine e allo stesso tempo con una sfumatura specifica a seconda del contesto in cui si esprimono.

Detto ciò, ecco le mie “immagini” su questi punti. Ricordo che si tratta di una terzina, e quando una cosa ha base 3 ha a che fare con la vita (cfr simbologia del 3). Da un punto di vista taoista, ha a che vedere con i 3 livelli di cui parla Yuen: sopravvivenza, relazione, differenziazione. Nel contesto di questi 3 punti, considerando che sono la mediazione uomo-Cielo, secondo me ha a che vedere con i 3 assi principali dell’esistenza: SPAZIO, TEMPO, ENERGIA (come spiegato anche dall’ottimo Corrado Malanga). Vediamo come:

E’ Shan Zhong, il centro del petto, punto hui del Qi, punto Mu del TR sup. e di PC, Kespì lo consiglia per individui depressi, che non hanno appetito, o ancora indaffarati pur di non pensare al proprio mandato.

Per me: Individualità che non si afferma nello spazio e nel presente

Spiegazione: è il punto dove indichiamo “io” con il dito, ovvero dove localizziamo il nostro io nello spazio. Quindi è collegato alla dimensione spaziale e all’unico tempo che è presente nello spazio, ossia appunto il presente. E’ trovare una collocazione alla propria  identità: la persona depressa da è colui che nel mondo non vede “un posto per sè”.

Ne deriva che è un punto collegato al PO, perchè il Po è il presente, è l’identità nello spazio: ecco perchè il Po “segue il Jing nell’entrare e uscire”, perchè lo spazio è ciò che si delimita e perciò ha entrata e uscita. Forma, corpo, pelle sono tutte manifestazioni dello spazio. L’entrata della tian qi nei polmoni, l’uscita dall’ano. Ricordo anche che è consigliato sia per le entrate (inappetenza, dispnea) che per le uscite (non distribuzione di energia dal centro)

E’ Yu Tang, l’altare di giada, nodo dello Jue Yin. Per Kespì è collegato agli antenati, al passato, ma anche a problemi di procreazione, ha a che fare con l’eco, con molti segni toracici come tosse e dispnea.

Per me: Individualità che non si afferma nel tempo, passato e futuro

Spiegazione: è nodo di Jue Yin, e questo livello è servomeccanismo, colui che asseconda il flusso e fa fluire. Il flusso, la direzione, è una retta che va da dietro verso avanti: è il tempo, che nel nostro immaginario archetipico ha un dietro (il passato) e un avanti (il futuro). La persona non concilia quello che è ora con il suo passato, con i suoi antenati, oppure con il suo futuro, la procreazione. O entrambe le cose: avremo persone con impotenza, frigidità, infertilità, insieme a un conflitto con genitori, nonni, tradizioni della famiglia, delle sue origini. La persona non vede una sua collocazione nel tempo, slegato dalle sue origini, incapace di lasciare qualcosa dopo di sè.Ne deriva che è collegato allo Hun, perchè lo Hun “segue lo Shen nell’andare e venire” e come abbiamo detto il movimento lineare è TEMPO. LR (che è jue yin) progetta il futuro, ma si collega al passato (“richiamare alla memoria” è una funzione di LR secondo Yuen).

Palazzo rosso porpora, il colore del Cuore (e della vergogna). Secondo Kespì è il punto dell’ “espiazione”, proprio di persone che sanno di aver fatto un errore, qualcosa di profondamente sbagliato, e restano con il senso di colpa. Secondo la SIdA sono persone che hanno bisogno di perdono = un nuovo dono = un nuovo mandato.

Per me: individualità che non si afferma nello scopo, nell’energia, nella Coscienza. “Questa vita l’ho bruciata, datemene un’altra”

Spiegazione: il senso di colpa deriva dall’idea di aver seguito una strada (Dao) sbagliata e di non poter nè tornare indietro, nè andare avanti. La retta che segna questa dimensione non è laterale (spazio) nè avanti-dietro (tempo) ma basso-alto (energia, mandato).Quindi il ha a che vedere con il Piccolo Shen, lo shen nascosto, quello del Cuore. E’ lo shen che ha una residenza (palazzo rosso) e in quella residenza, in quel corpo, è chiamato a fare esperienze, a scegliere come vivere e come morire.

 

Avendo collegato questi tre punti a 3 anime vegetative è evidente che ci potranno essere – in aggiunta – altri 2 punti, uno per lo Zhi e uno per lo Yi, che restano fuori da questa analisi e che andrebbero a inserirsi in una dialettica a 5. Quali potrebbero essere questi altri 2 punti, secondo voi?

 

BIBLIOGRAFIA

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