Impurità, Jing seme e mestruazioni

Appunti personali e spunti di riflessione sulle vie di purificazione del sangue e del jing. Si tratta solo di appunti e idee, manca ancora molto materiale di studio, ma intanto, per non dimenticare..

Il ciclo mestruale è per la donna occasione di liberazione delle impurità del sangue. Anche per questo motivo, in vari contesti culturali la donna non può fare alcune attività (nel mio amato sud, è vietato fare la salsa) durante i giorni del flusso. L’irritabilità e i vari disturbi emotivi della SPM (sindrome pre-mestruale) è possibile ascriverli a vario titolo alla difficoltà di eliminare questo impuro, che se non si libera si ripresenta il ciclo successivo. Non a caso spesso ritornano nella SPM idee, pensieri ed emozioni legati al “passato”, ovvero a cose non risolte, emozioni di cui non ci si è liberati e che continuano a fare “sangue amaro”.

La liberazione del sangue impuro avviene anche in caso di gravidanza, ed è questo che probabilmente si genera il Tai Du, il calore tossico fetale che la madre può passare al figlio, infatti il punto utilizzato per drenare questo calore è , punto fondamentale per la detossificazione e usato anche da Matsumoto – come riporta il dr. Bernardini – per il protocollo di disintossicazione sistemica.

La madre non solo nutre il figlio tramite sangue impuro (dove impuro sta per “ciò che non dovrebbe far parte di me”), da cui la costituzione della placenta come filtro, ma anche il jing seminale, a guardar bene, tanto “puro” non è, secondo me.

Il jing seme viene da varie “scelte” e quindi dovrebbe essere frutto di successive purificazioni, tuttavia è anche portatore di tutto ciò che dal sangue passa alla costituzione. Sappiamo infatti che, da un punto di vista dei meridiani luo, dal ultimo luo si va al Dai Mai, e quindi ciò che non si è risolto attraverso la rete dei Luo viene mandato nel jing, e può arrivare alla costituzione dei figli. Così si trasmette non solo l’eredità che già fa parte del proprio “DNA” di genitori, ma si trasmetterebbe anche quella che si inscrive (in termini di epigenetica) a seguito delle esperienze non risolte durante la propria vita e che, in un’ottica taoista, serve affinchè il “curriculum” che non si è completato nel proprio percorso di vita venga trasmesso ai figli, affinchè essi provino a risolvere ciò che i padri non hanno potuto.

Questo trova riscontro anche in una dimensione di zang-fu se pensiamo al modello insegnatoci da Yuen sul sonno e i sogni (cfr. anche seminari di Dr. De Berardinis): durante il sonno il sangue raccolto da LR può andare al Cuore, affinchè faccia un confronto con il Mandato e tenti di “risolvere” ciò che di giorno non si riesce ad affrontare, oppure al Rene, verso il Jing. Ciò che il cuore risolve viene messo successivamente nel Jing, ma anche ciò che non risolve, se perdura irrisolto, finisce alla fine nel Rene (oppure con i meridiani distinti verso una latenza), quindi andrà a far parte dell’individuo ed, eventualmente, delle generazioni future.

Cosa dire dell’uomo? Se la donna ha dalla sua la capacità di eliminare l’impuro attraverso il sangue, l’uomo no, e quindi l’unica via che gli resta – apparentemente – è il jing. Quindi il jing seme dell’uomo sarebbe “ancor più impuro” di quello della donna (..e infatti cerca di disseminarlo più che può 😀 ). Se non ricordo male nel Nu Su Jing è vero che si dice all’imperatore di limitare le eiaculazioni e favorire l’orgasmo multiplo della concubina, ma d’altra parte viene anche consigliata la frequenza con cui, a seconda dell’età, dovrebbe eiaculare l’uomo, ossia liberare il frutto dello “stelo di giada”.

Anche nel Trattato di Alchimia Taoista di Chao Pi Chen, all’interno di una complicata procedura volta a raggiungere la perfezione e “l’immortalità” viene trattenuto il jing seminale (reso puro!) da parte dell’uomo al fine di farlo scorrere attraverso la colonna fino a Bai Hui.

Quindi, come per la donna, il jing seme maschile può essere più – o meno – puro a seconda di quanta impurità si “coltiva” al proprio interno, per cui il seme diventerebbe un mezzo per liberarsene, una (costosa ma efficace) via di eliminazione al pari dei principali organi emuntori: vescica, colon e pelle. Così mentre la donna, legata alla luna, ha un andamento ciclico della liberazione delle impurità del sangue, l’uomo non ha un “ritmo” specifico, può liberarsi dalle impurità quando vuole, ma ad un costo più alto, ossia usando il jing-seme invece del sangue. D’altra parte se l’uomo non libera il jing-seme per eliminare le impurità quest’ultimo, che da un punto di vista fisiologico viene conservato nell’epididimo, viene riassorbito dai tessuti circostanti. A veder bene quindi anche l’uomo ha una finestra temporale per liberarsi delle impurità, che sarebbe di 42 giorni (il tempo che il seme resta nell’epididimo). Ricordo anche che la yuan qi ha un ritmo circamensile di 32 giorni: compare a , scende una vertebra al giorno, al 22° giorno va nel chong mai, si ferma per 9 giorni (forse a ), poi attraversa CV e al 32° giorno è al collo.

Un altro concetto che non mi è tuttora molto chiaro è la questione dell’utero: si dice che anche l’uomo abbia il suo “utero”, ma qual è?
Se guardiamo alla funzione dell’utero “fisico” della donna, al di fuori della gestazione il suo ruolo è ricevere il seme femminile (e le maree del sangue). In questa accezione, nell’uomo il corrispettivo fisico dell’utero femminile potrebbe essere l’epididimo? Conserva il seme, ha ritmo circamensile (42 giorni) e ha la funzione di liberare dalle impurità (col seme, al di fuori della procreazione); inoltre l’utero nell’uomo viene chiamato Camera del Jing.

Ricordo, infine, che nel Zhong Zang Jing si dice: “I reni nei maschi hanno lo scopo di racchiudere l’essenza nelle donne di avvolgere il sangue”. Da cui la differenza tra Camera del sangue (per la donna) e Camera del Jing (per l’uomo): luoghi di accumulo ma anche, in presenza di tossine, di possibile eliminazione.

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