10 Casi Clinici (CC)

Raccolgo qui alcuni casi clinici. L’intenzione è quella di avere un archivio che possa essere utile e di facile consultazione, relativo a casi risolti bene (ma non solo) e non necessariamente “difficili”.

…Questo perchè è facile che capiti di dimenticarsi di cose già fatte o di paragonare pazienti già trattati a qualcuno nuovo, e così l’esperienza passata, se è a portata di mano, può tornare utile!

Altrettanto utile è confrontarsi e sarò contentissimo se qualcuno avrà voglia di intervenire e scambiare idee.. raccontare le proprie ipotesi di diagnosi e trattamento è un po’ mettersi a nudo: tante volte capita di pensare delle cose e poi trattare tutt’altro.. capita anche di scegliere dei punti in modo del tutto irrazionale! A voi succede? Se vi succede (ma anche se no) non storcete il naso se trovate ragionamenti strani, anzi, commentate e aiutatemi a migliorare.

Alcuni casi li descrivo più approfonditamente, altri meno: se ci sono domande e richieste di chiarimenti l’area dei commenti è lì apposta.

Per chi fa MTC: tenete conto che personalmente seguo scuola AMSA, SIdA, autori francesi, J. Yuen.. quindi ci sono varie cose di cui scrivo che non appartengono alla MTC, ma fanno riferimento ad altri modelli.

1. Un acufene sì, uno no

Donna, 65 a., viene per acufeni, che ha da 3-4 anni. Ha anche ipoacusia ma non vertigini. Sente “sempre” il rumore, si fa più evidente in silenzio, è bilaterale, “come se fosse nella testa”. Il suono è “come una piccola cascata”, acuto. Quando piega la testa su un lato sente come “una pressione”.
Altri dati: Vene varicose (probl. circolatori anche il padre), isterectomia, persona sensibile emotivamente (è pittrice, a volte si emoziona alle notizie), alti e bassi di energia, non suda e beve poco, bocca secca. Prurito agli occhi al mattino.
Riferisce agitazione. E’ una persona che esprime molto chiaramente la SUA visione delle cose (d’altra parte è pittrice..).
Polso (da prendere con le pinze, non ho molta esperienza coi polsi): fine, soprattutto al pollice, e teso. KI yin debole
Lingua: secca, un po’ violacea, un poco tremula.

Ipotesi: non risalita dei liquidi con ristagno in basso (e con stasi di xue) e non risalita agli orifizi

Il primo trattamento è un po’ “disordinato”:
, , a sx, , in moxa

come punto locale
per far salire i liquidi
per nutrire i midolli e i vasi attraverso il jing
come punto di TB per sbloccare xue
per liberare l’orifizio

Ho usato solo a sx perchè era molto sensibile solo a quel lato.

Nonostante la poca chiarezza della combinazione scelta, dopo il primo trattamento scompare l’acufene, però SOLO A DESTRA (riferisce che spesso i suoi problemi “cominciano a destra”). Passa anche il prurito agli occhi. Ho pensato di aver sbagliato a mettere istintivamente solo a sinistra, così – senza cambiare gli altri punti (solo ho aggiunto GV24, suggerito da Cygler, in II sessione) – nelle 2 sessioni successive ho sperimentato, utilizzando stessa combinazione della prima seduta con bilaterale e poi (III sessione) solo a sinistra. Nessun risultato, eccetto che dice che ha meno fame nervosa (con voglia di dolce, la sera), di cui non mi aveva parlato.

Intanto mi dice che ha scoperto di avere ernia iatale (però quasi asintomatica), e dice che ha ritmi irregolari (pasti, dormire..).

Perchè si è sbloccato solo un orecchio?

Considerato il quadro del problema di “risalita” di liquidi e sangue, e il fatto che dopo la II-III sessione mi dice che nei giorni seguenti prima ha astenia, poi si riprende, penso che forse devo prima rendere disponibili più liquidi in alto, poi tentare di sbloccare. Così in IV seduta tratto:

T: , , , 18SI
Risultato: alla IV sessione era venuta con un dolore al braccio dx, che aveva anche prima ma non aveva riferito, e che le passa dopo la sessione. Ok per la fame nervosa, ma ha avuto sonno “più leggero”, si sveglia durante la notte.

Dopo aver casualmente letto un passaggio del Ling Shu in cui si accennava a dei punti per acufeni, li provo. Tratto e a destra (ossia controlaterali all’acufene), a sinistra come punto locale (non riferito nel passaggio del LS, a dir la verità). Dopo il trattamento l’acufene diminuisce di intensità del 50% (riferisce la paziente), poi dopo pochi giorni ritorna uguale.

Dopo questo, l’acufene resta lì. Fame nervosa meglio ma va e viene. Al momento in cui scrivo continuo ancora a trattarla però per altri motivi, su sua richiesta. Suggerimenti?

2. Spalla dimenticata

Donna, 49 anni. Da anni la spalla sx è dolente, formicolii alle ultime 2 dita della mano, non riesce ad alzare granchè il braccio. Calcificazioni cervicali di largo corso (anni ’80), iatrogene. Separata da poco, in cerca di una nuova individualità. Si sveglia dopo 4 ore/notte, stress. Area del trapezio dolente al tatto, vari a-shi in zona tendino-muscolare di SI.

T: massaggio su SI – GB, ashi + , . Non tratto punto riunione, uso invece del bei shu per il legame con il collo – GV. Alla seconda sessione aggiungo in tonificazione per allungare il sonno

Dopo 3 sessioni molto meglio il dolore, riesce ad alzare normalmente il braccio, dorme 6-7 ore/notte circa, si sente più riposata e allegra.

3.  Balbuzie

Uomo, 42 anni, istruttore di arti marziali. Balbetta soprattutto quando parla con sconosciuti, non ricorda quando è cominciato, da adolescente. Vuole “esprimere più di quello che può”. Faringiti a fine inverno (da 4 anni). Polso: HT ampio ma debole, LU teso. Lingua: rossa in punta, induito abbastanza spesso e giallo.

C’è qualcosa nel rapporto HT/LU che non va, il denominatore comune è il legno, che non armonizza le emozioni, non nutre il Qi di HT ma attacca LU, in una prospettiva zang-fu.

T: Cerco di lavorare su HT e sui punti che possono avere effetto sulla voce/espressione. Provo con , (punto luo, eloquio); poi con mx, (punto metallo) ma senza risultati. Al quarto trattamento uso , , , . Tutti i punti trattati erano sensibili alla palpazione. Netto miglioramento, ma solo per poco tempo, poi ritorna tutto uguale.

La scelta di è dovuta all’idea che poteva esserci la chiusura di un ciclo (puberale? stagionale? però era il passaggio verso la esteriorizzazione, non il passaggio primavera-estate..),  dal fatto che LR può essere lo sfondo del disequilibrio HT/LU. ha una azione sugli orifizi, ha una forte azione psichica e aiuta il controllo delle emozioni.

Avrei potuto pensare ad altri meccanismi:
– passaggio pubertà/adolescenza () ?
– mancata esteriorizzazione ()?
– …

4. Tendinite alle caviglie

Uomo, 31 anni. Probabile tendinite caviglie con dolore irradiato lateralmente e gambe che tremano in metro e a scendere scale. Il dolore dura da 7-10 giorni, insorto dopo aver cominciato a correre per vari giorni consecutivamente (partendo da un periodo lungo di inattività fisica). Il dolore si è andato intensificando col passare dei giorni, peggiora al camminare.

Sessione 1
cercati i punti ashi, si trovano su zu tai yin e zu shao yang. la zona di zu tai yin è molto sensibile al tatto  nonostante il dolore riferito al camminare fosse prevalentemente su zu shao yang, e a sinistra.
T: massaggio e ago sui punti ashi, , , tutti bilaterali (punti ashi differenti a seconda della gamba, ma in posizioni abbastanza simili)

Sessione 2
dolore molto diminuito, nessun tremore. Ora si è “spostato” indietro, con tallonite, solo al lato sx. Lato dx abbastanza bene.
T: punti ashi lato sinistro, sx, 18SI bilaterale. I punti ashi si trovano sul polpaccio, uno in zona postero-laterale e uno postero-mediale.

Sessione 3
fatto altro trattamento su tai yang. Dolore quasi scomparso, sente solo affaticamento se cammina a lungo.

5. Dorsalgia da Cuore

Donna, 25 anni, lamenta dorsalgia insieme a vari altri disturbi, alcuni digestivi. Inizio trattando altre cose, però dato che ad un certo punto la priorità diventa la dorsalgia ci focalizziamo su quello. Riferisce molti sogni che le rendono il sonno “faticoso”.

T: . La dorsalgia diminuisce molto (come mi conferma a distanza di 2 mesi), ma non ho occasione di rivedere la persona dopo questo unico trattamento.

6. Menopausa irrisolta

Donna, 52 anni. Dopo la menopausa (arrivata.. “in orario” ossia a 49 anni) ha insonnia con caldane notturne, a volte dolori cervicali/lombari e alle ginocchia. E’ magra, di piccola statura, ansiosa, ha una figlia autistica che le condiziona i ritmi di vita, sia diurni che notturni, perchè si agita, grida, ecc. Polso teso, lingua non larga ma con impronte dentali

T: prime 2 sessioni
, per chiudere il periodo della menopausa (Kespì) ,
, collegato a attraverso il ramo interno di LR, porta xue di LR ai curiosi (molto sensibile al tatto)
in tonif., perchè si svegliava dopo circa 4 ore di sonno (cfr Yuen, seminario sul sonno)

Meglio, sia ginocchio sia sonno. Non più calore la notte, ma risvegli ci sono sempre. A volte la sveglia la figlia, a volte si sveglia da sola. Non parla più del problema dell’insonnia, ora le interessa risolvere dolore al ginocchio. Aveva già fatto operazione al ginocchio dx, per rottura del menisco (per causa ignota), ora le fa male il sx, soprattutto con l’attività fisica. Sospetta rottura del menisco sx, come era successo a dx.

T: un paio di trattamenti per riportare weei qi all’interno e fortificare l’articolazione (con , , .. e altro), nessun risultato. C’è ansia e wei qi molto all’esterno (pelle molto reattiva al tocco, claustrofobia). Nei sogni cerca “un posto sicuro” per lei e per la figlia. Ha claustrofobia (più in passato che attualmente) nei posti “senza uscita”

Quinto T: yin qiao – dx, , ,
Il dolore al ginocchio diminuisce molto e in una decina di giorni passa quasi completamente, tanto che si chiede se fare l’operazione che aveva programmato (è stata riscontrato menisco interno danneggiato). Continua a svegliarsi nella notte, ma non ha più caldane e non si sente stanca di giorno. Seguiranno aggiornamenti sul caso, se posso.

7. Gengive e piedi

Donna, 62 anni. Gengivite da alcuni giorni. Sete con desiderio di bevande fredde. Trattamento fatto un po’ “alla buona”, mi limito a mettere (chiarifica il calore, agisce sulla bocca). In un giorno e mezzo passa la gengivite, compare un dolore al piede in zona tai yang. Tratto per eliminare quello che considero un “residuo” che lo yang ming non è riuscito ad eliminare, ed è passato al tai yang. Cerco di eliminare con il punto shu. Passa il dolore al piede.

Due settimane dopo, la persona si reca dal dentista e torna la gengivite. Ci rendiamo conto che anche la prima volta era andata così, quindi ipotizziamo reazione avversa all’anestetico del dentista (considerando che il soggetto ha torbidità nel sangue: orticaria, intolleranze, ..). Torno a pungere il . Passa la gengivite, torna il dolore al piede. Pungo , passa il dolore al piede.

Il caso clinico è trattato in modo molto superficiale, ma lo riporto perchè mi sembra interessante per la “riproducibilità” della reazione al trattamento.

8. Una voce “tassata”

Uomo, 64 anni. tipo legno-metallo, tendenzialmente collerico, con distensione addominale, stipsi, sonno “leggero”, a volte lombalgie. Dopo cura con antibiotici per faringite resta voce rauca e probabile irritazione delle corde vocali, con tossetta stizzosa ma senza apparente infiammazione delle vie superiori, nè catarri. Alimentazione con pochi vegetali, ipertensione, a volte cervicalgie/cefalee occipitali e a casco, metereopatico.

Trattamento occasionale, considerata la manifestazione e la tipologia provo con punti di GB-LR (che non ricordo) ma senza alcun risultato.
Ipotesi: Bi della gola e Qi ni nel tentativo dell’organismo di liberarsi di tossine o comunque nocciolo di prugno insorto a seguito del consumo di yin da parte degli antibiotici. Quadro sottostante di eccessi di LR yang che ha tassato KI con l’avanzare dell’età e indebolito SP.

Seguono un paio di trattamenti con , il primo per raccogliere lo yin, il secondo considerando l’alvo difficile, entrambi dolenti (come sempre), entrambi per ancorare il qi di LU. Scompare subito la tosse e migliora la voce, ma ancora la voce si affatica se parla a lungo.

Seguiranno (forse) aggiornamenti.

9. Sciatalgia sciatalgia canaglia

Uomo, 28 anni (io!). Tipo legno-metallo. Da vari mesi sciatalgia che si presentava con ristagno, peggiore al mattino e talvolta con propagazione lungo GB. Il dolore è all’altezza di s1-s2, solo lato sinistro, debole contrattura e calore; successivamente si è aggiunto un leggero dolore su GB 31 lato dx. Il dolore si accentua curvando la schiena, piegandosi, sollevando pesi.

Vari tentativi di trattamento con automassaggio e agopuntura usando i tendino muscolari, nessun risultato. Poi aghi su
bilaterale, per presenza di vento interno
a sx, come punto locale
bilaterale, per raccogliere il qi verso il TR inferiore e promuovere eliminazione tramite LI

Risultato inatteso e spettacolare dopo una sola seduta: poco dopo il trattamento, dolore molto intenso propagato lungo BL fino ai piedi, mi era impossibile camminare, andai a letto e il mattino seguente era ancora molto forte. Dopo aver urinato e soprattutto dopo la defecazione il dolore è scomparso del tutto e ho ripreso a camminare normalmente.

E’ stato a promuovere questo tipo di purgazione? Quando e come usarlo per ottenere eliminazioni di questo tenore? Quanto incide il fatto di aver (casualmente) scelto un viscere emuntore (il grosso intestino) che probabilmente nel mio caso “funzionava bene”? Penso ad esempio alla possibilità di scegliere se sudorificare, disinibire verso BL, ecc.

10. Ancora TM

Per molti i tendino-muscolari sono pratica quotidiana, per altri un po’ meno, comunque appunto questo caso per ricordarmi che sono vari i modi proposti per il trattamento dei TM e che, alla fine, tocca scegliere quello che funziona. Vari autori sono d’accordo che vadano trattati punti a-shi, jing distale, punto hui, shu (antico o del dorso?), ma gli approcci differiscono secondo il modello. Yuen propone trattamento dei ting omolaterali (secondo anatomia e movimento), Di Stanislao differenzia omo- o contra- laterale secondo la manifestazione clinica (calore, contrattura, acuto-subacuto-cronico), De Berardinis tratta (sempre?) controlaterale, ecc.

Nel caso specifico: lombosciatalgia in donna di 34 anni, insorta nel pomeriggio e con aggravamento serale, zoppica e non riesce a stare neanche sdraiata. Vari punti ashi in zona zu tai yang.
T: punti ashi, 18SI,
Il dolore diminuisce subito dopo infissione aghi, scompare quasi completamente il giorno dopo. Poi la storia continua (non si tratta di una sciatalgia occasionale, ma inserita in un quadro più complesso), ma il risultato è molto rapido.
Nei punti l’ago è stato solo infisso e manipolato sugli ashi con scuotimento (alla maniera che si usa nei punti xi) in seguito a sensazioni particolari durante la sessione, in cui il dolore sembrava concentrarsi e scendere “verso il ginocchio” o più giù. All’inizio avevo messo 18SI solo omolaterale, ma poco dopo la persona ha riferito fastidio al lato opposto: pungendo 18SI contralaterale il dolore è “ritornato” al lato originario per poi passare.

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