I Quattro Mari

Appunti personali e spunti di riflessione sui 4 mari. Si tratta solo di appunti e idee, manca ancora molto materiale di studio, ma intanto, per non dimenticare..

Innanzitutto partirei dal numero: se i 4 mari sono 4 vediamo perchè. Ricordiamo che il numero 4 simbolicamente rappresenta i limiti di una costruzione terrena: limiti corporali, limiti di un territorio, limiti temporali (le 4 stagioni). Inoltre nel corpo ha a che vedere con la tiroide e più in generale con il metabolismo.

Granet (citando il concetto di “mare” nell’antica Cina) afferma quanto segue: “all’intero c’e’ l’impero che e’ conosciuto, organizzato, amministrato da leggi precise. All’esterno ci sono i barbari (nel senso etimologico di stranieri) che sono forze indomite, sconosciute, non amministrate, violente e selvaggie, inesplorate. I quattro mari sono al confine e permettono modalita’ peculiari di comunicazione fra l’organizzato ed il disorganizzato, fra l’amministrato ed il selvaggio, fra l’impero corporeo ed i barbari primordiali. In particolare :

  • il cervello, definito mare dei midolli (su hai), specifica la intercomunicazione fra noto ed ignoto, conosciuto e sconosciuto, esplorato ed inosplorato
  • il mare dei meridiani specifica le “norme”
  • il mare dei soffi, “l’animazione”
  • il mare “delle acque e dei cereali” , “le trasformazioni” (tratto da agopuntura.org)

La lettura del capitolo del Ling Shu sui 4 mari (cap. 33) mi ha spinto ad alcune riflessioni sulla descrizione che il testo classico fa e che, con immagini e precisazioni mai casuali, richiama simbologia e funzioni di queste strutture energetiche:

Da un punto di vista simbolico generale, i 4 mari devono rappresentare un qualche tipo di limite – spaziale, temporale e/o evolutivo – all’interno dell’esperienza terrena (4 è Terra) dell’Uomo. Nella descrizione del Ling Shu mi sembra che abbiano una connotazione “metabolica”, richiamando la funzione di “porta” della tiroide, e la mediazione tra esterno e interno evocata da Granet. Vediamo perchè.

La sequenza.

Si parte dal mare degli alimenti (acqua e grani), poi mare del sangue, mare del qi e infine mare dei midolli. Metabolismo vuol dire “scelte”: accogliere l’esterno (mare degli alimenti), scegliere cosa assorbire e cosa eliminare (mare del sangue), trasformarlo per se stessi (mare del qi), scegliere cosa conservare di quella esperienza e cosa non far passare al proprio jing, alla propria evoluzione come individuo (mare dei midolli).

I punti.

Per ogni mare (eccetto il mare del qi che non mi è molto chiaro) c’è un punto superiore e uno inferiore. Notiamo che questi punti sono chiamati “shu”, quindi trasportano, o per offrire all’interno, o per eliminare all’esterno.

– Il mare degli alimenti ha come punto superiore il e come punto inferiore il : il primo punto accoglie, il secondo fa discendere. Ricordiamo che il oltre a essere punto di chong mai si usa per l’apertura dello stomaco (J. Yuen, gastroenterologia) e rappresenta l’energia impetuosa (tai chong) che “spalanca le porte”. Il ha moltissimi usi ma sicuramente riassume le funzioni di discesa dello stomaco (qualcuno lo suggerisce come punto che apre il canale interno del TR, in sostanza responsabile di tutte le “discese” metaboliche).

– Il mare del sangue è Chong Mai e si apre superiormente con , inferiormente con e 3. è punto hui delle ossa e può rappresentare l’assorbimento: i nutrienti passano nel sangue e vengono assorbiti, in direzione delle ossa, ossia della nostra struttura più profonda. 37-3 sono punti di eliminazione dei visceri LI e SI: ciò che non viene assorbito deve essere eliminato. Yuen dice che come punti he del basso e 3 hanno anche funzione di trasporto di xue negli intestini.

– Il mare del Qi è il petto-altare (). Come il primo mare, ha una funzione di accogliere e l’altra direzionale (il primo mare abbassa, il secondo alza). Si apre con , oppure con e : con si superficializza tutto lo yang, con si internalizza tutto lo yang dei meridiani. Quindi si ha il movimento, la dinamica (si tratta di qi) di ciò che si è assorbito con il mare del sangue. con si passa invece al mare successivo, sarebbe il punto shu di offerta: faceva abbassare al chong mai, fa “alzare” ai midolli.

-Infine il mare dei midolli è NAO. I suoi punti shu sono entrambi sul cranio e anche qui, come il secondo mare, avremo una scelta: ciò che vogliamo portare al Grande Shen (Nao), a far parte dei nostri midolli, della nostra struttura e dell’esperienza che passeremo all’umanità e alle generazioni seguenti; oppure ciò che vogliamo scartare o riportare indietro per essere “riconsiderato”. Il punto shu superiore è , che personalmente metto in relazione al distinto di LR/GB e quindi a come “cambiamo ciò che siamo”. Il punto shu inferiore è che è un importante punto vento, utile ad esempio nelle fibromialgie (De Berardinis): il rifiuto al cambiamento può produrre vento interno. dovrebbe quindi “eliminare”: dove elimina? non lo so, forse verso i muscoli, ovvero spinge all’azione affinchè si modifichi ciò che non è entrato a far parte del midollo con .
Altra possibile interpretazione: così come 37-3 secondo Yuen trasportano xue negli intestini, dovrebbe avere azione sul postnatale. In questo senso, Chong Mai come mare di xue agisce su xue dei midolli (, prenatale) e xue assorbito (37-3, postnatale); analogamente porterebbe il jing verso nao, jing verso tendini e muscoli (un po’ come dire SNC e SNA?)

Quindi potremmo usare i 4 mari come meccanismi riepilogativi del processo metabolico, in cui il primo mare darà segni e sintomi sull’accettazione, il secondo sull’assorbimento, il terzo sulla trasformazione, il quarto sul cambiamento di sè.

Per chiudere, il concetto dei 4 mari (a parte i punti del Ling Shu) si può applicare in maniera pratica anche secondo quanto suggerito dal dr. De Berardinis (tesi dr. D’Ammassa):

Oggi lo stress rappresenta il più interessante fattore eziopatogenetico alle patologie da deficit di jing generalmente caretterizzate da stanchezza,sovraffaticamento,preoccupazioni croniche,rancorosità, senescenza precoce.
Il vuoto di jing di un organo è sempre legato alla causa della malattia,non alla costituzione.
In caso del vuoto di jing di fegato avremo una sintomatologia che comprende nello specifico cefalea tensiva, astenia,sospiri,risvegli notturni peggiorati dal lavoro,epicondiliti,sindrome del tunnel carpale, tendiniti da sforzo,debolezza muscolare con aumento di cpk al minimo sforzo,onicofagia.
La terapia si rivolge alla scelta di quale dei quattro mari non ha fornito il rispettivo jing all’ organo :
mare degli alimenti :
mare dei midolli :
mare dei meridiani: , + (, , 3 )
mare del sangue : 2
Nello stress che colpisce e riduce il jing di milza avremo una specifica sintomatologia comprendente fatica fisica, diminuzione della resistenza intellettuale e fisica, persone con molta voglia di fare ma senza tanta forza, cefalea nucale, disappetenza, disturbi digestivi,bruciore e gonfiore epigastrico e addominale, feci molli con le seguenti opzioni di trattamento :
mare degli alimenti :
mare dei midolli :
mare dei meridiani : ,
mare del sangue :
Nello stress che colpisce svuotando il jing di rene avremo una sintomatologia specifica caratterizzata da fatica sessuale, ridotto desiderio sessuale, vertigini, fatica intellettuale, testa vuota, depressione irritabilità, calore al palmo delle mani ed alla pianta dei piedi, vampate di calore, vaginiti ricorrenti, ipertensione da stress, insonnia proporzionale alla stanchezza con le seguenti opzioni terapeutiche:
mare degli alimenti
mare dei midolli
mare dei meridiani ,
mare del sangue
Nello stress che provoca il vuoto di jing di polmone avremo una sintomatologia specifica contrassegnata da astenia, insonni, risvegli, abulia, cefalea, bulimia, non amano la propria forma corporea con le seguenti opzioni terapeutiche :
mare degli alimenti :
mare dei midolli :
mare dei meridiani: ,
mare del sangue :

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