La tipologia.. dei massaggiatori

Spesso in si parla di tipologia individuale nel contesto della diagnosi di un potenziale “paziente” o soggetto che viene osservato. Mi sono chiesto, a questo proposito, cosa accade cambiando prospettiva, ovvero come la tipologia individuale del terapista influenza il trattamento che viene svolto.
Appunto qui qualche riflessione in proposito.

Mi è capitato di pensare a queste cose notando che a volte i miei trattamenti suscitano reazioni repentine e che mi trovo facilmente in sintonia (durante il trattamento) con soggetti “legno“. Comprensibile, visto che tipologicamente io ho molti aspetti “legno“. Guardando le cose sotto un’altro inquadramento tipologico, però, quello relativo agli assi energetici, ho notato come, mentre io tendo a indurre “cambi di rotta” e a disperdere (sono un tipo shao yang), credo che Simone, il mio collega, tenda a “far evolvere” e a tonificare (è un tai yin). Allora forse:

– è più utile rivolgersi ad un terapista yang per problemi acuti, da pieno
– è più utile rivolgersi ad un terapista yin per problemi cronici, da vuoto

– un massaggiatore tai yang può aiutare i soggetti con una cattiva postura, che fanno una vita sregolata, che non danno retta a nessuno.
– un terapista shao yang può aiutare i soggetti a “cambiare vita”, sarà bravo con i giovani.
– un terapista yang ming può aiutare le persone troppo “superficiali”, chi è proiettato all’esterno.
– un terapista tai yin può aiutare le persone ad aprirsi agli altri, a recuperare le energie (il nutrimento)
– un terapista shao yin può essere d’aiuto in problemi strutturali o ereditari, può aiutare a ritrovare se stessi
– un terapista jue yin può risolvere molti blocchi funzionali e aiutare le persone anziane. Deve stare attento perchè può arrivare a prosciugare se stesso per far star bene l’altro.

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